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Mag

Intervista a Sergio Traverso – Presidente COOP Casearia Val di Vara a Ars Food

Sergio, tu rappresenti due Aziende che fanno parte del gotha regionale per i prodotti caseari; come si può fare impresa nell’entroterra ligure?

L’attività sia della Cooperativa Casearia che di Ars Food sono imprescindibilmente legate al territorio della Val di Vara. Qui con il tempo si sono create competenze specifiche e una passione per la realizzazione di formaggi e yogurt che sono prodotti di trasformazione la cui qualità dipende dalla materia prima e dalla mano di chi li produce

A proposito di materia prima; il latte usato nei vostri prodotti è tutto locale?

Purtroppo no. Solo circa 3000 dei 38000 quintali che trattiamo annualmente provengono dalla Val di Vara. Questo dipende dal fatto che, malgrado i nostri sforzi, produrre latte in Liguria e in Val di Vara diventa sempre più difficile, direi quasi eroico, e quindi ogni anno 2,5 M di Euro dalla Val di Vara escono e vanno in Piemonte, in Toscana o in Austria per acquistare il latte che noi vorremmo provenisse dalle nostre aziende.

Quali sono secondo te i motivi di questa crisi per i produttori di latte?

Come ho detto in più occasioni a tutti gli attori della Politica Regionale e Nazionale compreso il ministro dell’Agricoltura Martina che ho incontrato recentemente, il problema è prevalentemente di natura politica e interessa tutta la Liguria: in passato le Centrali del Latte (sia Latte Oro che le Valli Genovesi) avevano accordi chiari tutelati dalla Regione per cui una parte significativa del latte venduto proveniva da produttori locali. Con la vendita di queste centrali a gruppi internazionali, questo accordo non è più stato rispettato e così ci si è rivolti a produttori di altre Regioni o stranieri non consentendo più ai liguri di bere il latte fresco dei propri territori. E questo ha portato a ripercussioni occupazionali pesanti soprattutto nel Genovesato e più recentemente a Sarzana con la messa in liquidazione della Marinella che rappresentava la più grande realtà zootecnica del Levante ligure.

E voi come avete strutturato i rapporti con i produttori del latte che usate?

Come detto prima la qualità del nostro prodotto nasce dalle qualità del casaro e dalla materia prima; la Cooperativa Casearia e Ars Food da sempre hanno stabilito rapporti stretti e di fiducia con chi conferisce il latte perché vogliamo che sia sempre di altissima qualità. Per questo motivo paghiamo il latte ad un prezzo giusto: un litro di latte bio lo paghiamo 0,58 euro mentre il latte convenzionale viene pagato 0,46-0,47 euro ben superiore al prezzo di mercato che si attesta attorno a 0,32 euro; e da poco abbiamo aumentato ancora il prezzo di 2 centesimi proprio per valorizzare la nostra filiera produttiva.

Quale il vostro obiettivo per il futuro prossimo?

Sicuramente consolidare e fare crescere il nostro mercato non solo nella grande distribuzione ma anche presso le mense e nelle scuole. Ma il nostro sogno su cui stiamo lavorando con il Biodistretto e con gli operatori locali è quello di incrementare la produzione di latte bio della Val di Vara in modo da poter realizzare una linea di prodotti interamente “made in Val di Vara”. La strada è lunga e tortuosa ma noi abbiamo le scarpe buone.

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