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Mag

Intervista a Andrea Motto di Slow Food, responsabile Comunità del Cibo della Condotta Golfo dei Poeti, Cinque Terre, Val di Vara e Riviera Spezzina

Andrea, siamo alla seconda partecipazione di Slow Food al festival, come avete valutato l’esperienza dello scorso anno?

Assolutamente positiva. In primis perché siamo riusciti a riportare i contadini in piazza e poi perché i Laboratori che abbiamo presentato hanno avuto un ottimo consenso di pubblico, attento ed interessato a conoscere il nostro patrimonio agricolo e umano.

Quali obiettivi per questa edizione 2017?

Abbiamo anzitutto incrementato il numero di aziende presenti aumentando anche la presenza di agricoltori e allevatori di altre Condotte e Vallate Appenniniche.  In particolare dalla Val d’Aveto verranno gli amici del Consorzio per la tutela della Patata Quarantina e della Mucca Cabannina, dalla Lunigiana chi produce il Testarolo, dalla Val di Ceno (PR) un’azienda della Rete Parmense.

Inoltre, verrà presentato il progetto sul recupero in Val di Vara, degli antichi cereali per la panificazione in collaborazione con Rete Semi Rurali, A.I.A.B. Piemonte e l’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Ma non ci dimentichiamo dei soci della Condotta della Val di Vara con i nostri prodotti primo fra tutti il gigante nero, un gallo che stiamo recuperando da una estinzione che sembrava sicura sino a pochi anni fa.

Proprio nello spirito di Slow Food?

Sì, indubbiamente. Slow Food intende recuperare, valorizzare e promuovere la biodiversità con la coscienza che questa è il cardine e la maggiore ricchezza del patrimonio agricolo del territorio italiano. Recuperare e tutelare il gallo nero gigante significa anche promuovere gli allevatori ed il territorio e valorizzare il mondo agricolo comporta anche la tutela del territorio e dell’ambiente circostante.

Come possiamo riassumere lo spirito di Slow Food?

In tre parole: “buono, pulito e giusto”. Questo è il motto che è alla base del nostro movimento ed è nostro compito educare secondo questo spirito. Per questo motivo quest’anno intendiamo anche proporre dei giochi per bambini proprio perché si acquisisca fin da piccoli la giusta consapevolezza ambientale e proprio attraverso lo strumento naturale che è il gioco. Inoltre, insieme al Consorzio l’Altra Liguria, stiamo coinvolgendo i ristoranti e gli agriturismi del territorio, perché nei giorni del Festival preparino menù con prodotti bio e di qualità dei produttori delle Comunità del Cibo della Val di Vara.

Per concludere, Andrea, una sorpresa per questo Festival 2017?

Essendo una sorpresa, non si dovrebbe dire …. ma ci stiamo attrezzando per proporre un laboratorio per una degustazione verticale dello Sciacchetrà prodotto in quantità limitatissime da quattro produttori delle Cinque Terre accompagnato da una selezione di formaggi artigianali dell’entroterra ligure di Levante; un giusto connubio tra costa e montagna per questa terra ligure tanto avara di risorse ma che l’operosità del contadino e del casaro riesce a trasformare in piccoli tesori da assaporare e da ricordare.

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